Si è concluso venerdì 23 ottobre il cammino di “Biologi on the Road”, l’evento formativo itinerante organizzato dall’Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata (OBPB) con la Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi (FNOB), che a partire da aprile scorso ha coinvolto i diversi territori in un confronto sulle innumerevoli declinazioni della professione di biologo, a tutt’oggi unica nel nostro Paese, con ambiti che abbracciano sanità, tutela dell’ambiente e scienze della vita. La quinta ed ultima tappa dell’edizione 2026 dell’iniziativa si è tenuta a Bari, nell’Aula Magna del Dipartimento di Bioscienze, del Campus universitario dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
Nella sua prolusione, il presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi, Vincenzo D’Anna, ha commentato con entusiasmo l’approvazione definitiva, da parte del Consiglio dei Ministri, della modifica del DPR 328/2001, relativa alla professione, “che consentirà ai biologi di operare in un quadro di maggiore certezza giuridica e di collaborare con le altre professioni sanitarie. L’adeguamento normativo e l’inquadramento organico delle competenze nelle aree generali, sanitarie e ambientali rappresenta un importante traguardo per tutta la categoria e per lo sviluppo delle nuove conoscenze nell’ambito delle scienze della vita, secondo la visione integrata dell’approccio One Health”.

Durante i saluti istituzionali, la prof.ssa Grazia Paola Nicchia – Direttrice del Dipartimento di Bioscienze dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, che ha ospitato la tappa barese dell’iniziativa – ha sottolineato come l’ampliamento dell’offerta formativa dell’ateneo barese vada di pari passo con le novità inerenti la professione, prevedendo anche percorsi di studi in lingua inglese. E, a testimoniare l’importanza del ruolo svolto dai biologi in ambiti strategici come ad esempio la gestione del territorio e la tutela della salute pubblica, gli interventi istituzionali di Ubaldo Pagano, Consigliere della Regione Puglia, del Sindaco di Bari, Vito Leccese e dell’Assessora all’Ambiente del Comune di Bari, Elda Perlino.


Nel corso della giornata è stato presentato il Corso teorico/pratico per Citizen scientists, che rappresenta l’avvio delle attività della Scuola permanente per la Citizen Science ed Educazione alla sostenibilità (CiSES), istituita a maggio scorso. Antonio Mazzotta, vicepresidente della Fondazione Italiana Biologi (FIB) e Roberto Carlucci, direttore della Scuola, hanno illustrato i dettagli del corso che mira a formare una rete nazionale di Citizen scientists che parte dalla Puglia. Biologi e biologhe capaci di progettare e coordinare campagne di Citizen Science orientate al monitoraggio e all’integrazione di metodologie scientifiche, strumenti digitali, Intelligenza Artificiale e progettazione partecipata. Le attività saranno coordinate oltre che dal direttore della scuola e dalla FIB, soggetto capofila, anche dagli altri soggetti partner e proponenti: l’Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi, il Segretariato Nazionale Giovani Biologi, l’Associazione Nazionale Biologi Italiani e la Jonian Dolphin Conservation ETS, pronti a offrire il proprio contributo alla crescita di un’iniziativa destinata a diventare un punto di riferimento nazionale nel campo della Citizen Science e dell’educazione alla sostenibilità.

Multidisciplinarietà e sinergie tra ordini professionali rappresentano l’evoluzione strategica delle professioni, guidata dalla necessità di rispondere a problemi sempre più complessi e interconnessi, hanno affermato concordemente la presidente dell’Ordine degli architetti, pianificatori paesaggistici e conservatori della Provincia di Bari, Porzia Pietrantonio e la presidente OBPB, Elvira Tarsitano, nel corso di un approfondimento sulle nuove sfide connesse alle competenze multidisciplinari, che consentono di offrire ai cittadini, alle imprese e alle istituzioni soluzioni integrate e condivise. Pietrantonio e Tarsitano si sono soffermate, in particolare, sul ruolo che possono avere biologi e architetti nelle Food policy, nelle politiche urbane per la programmazione di nuove forme di governance territoriali e reti di collaborazione per lo sviluppo di sistemi alimentari locali sostenibili. Un tema quanto mai attuale.

Ad approfondire gli innumerevoli ambiti di intervento dei biologi sul territorio pugliese, gli interventi di Daniela Battista, biologa ambientale del Centro mare ARPA Puglia su “Il ruolo del biologo nelle Agenzie ambientali: il focus di Arpa Puglia”; Francesca Portincasa, biologa ambientale su “Professione, Formazione e aggiornamento: trend emergenti”; Fabio La Grua, tesoriere OBPB e biologo laboratorista su “I laboratori al servizio della qualità e della sicurezza”; Antonella Candeloro, consigliera OBPB e Biologa nutrizionista, e Valentina Galiazzo, consigliera OBPB e Biologa nutrizionista su “Aggiornamento ECM. Il dossier formativo”; Maria Teresa Venneri, vicepresidente OBPB e Biologa nutrizionista e Roberta Pati, consigliera segretaria OBPB e biologa Uniba su “La nuova disciplina dei titoli abilitanti alla professione di Biologo. Quali novità”.

Estremamente positivo il bilancio del viaggio di “Biologi on the Road” tracciato dalla presidente dell’Ordine dei Biologi della Puglia e della Basilicata, Elvira Tarsitano: “gli incontri, programmati da aprile 2026 a ottobre 2026, hanno registrato il sold out in ognuna delle 5 tappe con oltre 500 biologi formati. Un grande successo sia in termini numerici che di gradimento per la modalità partecipativa adottata, ad attestare la validità dell’iniziativa, fortemente voluta dal Consiglio, e che ci fa ipotizzare una sua riedizione per continuare a afforzare la sinergia con l’Ordine territoriale, portando i valori e i principi veicolati dall’Ordine lì dove i biologi operano quotidianamente, per valorizzare e animare l’intero territorio attraverso il coinvolgimento e la partecipazione attiva”.
























