Home In Primo Piano La Regione Puglia stanzia 5,3 milioni di euro per la Procreazione Medicalmente...

La Regione Puglia stanzia 5,3 milioni di euro per la Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)

laboratorio Crea Taranto

Per il dott. Domenico Carone, direttore del Centro convenzionato Crea Eugin di Taranto “si tratta di un segnale forte di cura e interesse che favorirà l’accesso in tempi rapidi e con qualità ai trattamenti riproduttivi alle coppie infertili della nostra regione”

La Giunta regionale ha approvato il provvedimento che stabilisce lo stanziamento per le prestazioni di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) per l’anno 2026, confermando un investimento complessivo pari a € 5.300.000 e l’impegno della Regione Puglia a sostenere le coppie nel loro percorso di genitorialità.

L’Ente regionale intende sostenere con carattere prioritario l’erogazione delle prestazioni di PMA attraverso i Centri pubblici regionali (Policlinico Consorziale di Bari – PTA di Conversano – Policlinico di Foggia – Ospedale Vito Fazzi di Lecce), potenziando le relative attività, e avvalersi in parallelo della collaborazione dei Centri privati accreditati. Obiettivo primario è consentire infatti alla sanità pubblica di essere in prima linea per assicurare un percorso di genitorialità accessibile, di qualità e distribuito equamente sul territorio.

La ripartizione complessiva del finanziamento relativo alla Pma di secondo livello è di € 5.000.000 secondo la seguente tabella:

BARI € 1.828.593

BAT € 893.856

BRINDISI € 632.180

LECCE € 582.806

TARANTO € 957.826

Un ulteriore stanziamento di € 300.000 è stato destinato ai Centri PMA di I Livello e sarà ripartito con atto dirigenziale a seguito del perfezionamento degli accreditamenti istituzionali.

L’assegnazione del tetto di spesa per il 2026, in virtù della recente introduzione della PMA nei LEA, sarà oggetto di monitoraggio e potrà subire delle variazioni negli anni successivi. Per garantire l’appropriatezza e la qualità dei servizi, è stato stabilito che:

  • sarà effettuata un’analisi dell’andamento della spesa e degli esiti dei trattamenti dopo il primo semestre 2026 e comunque entro il mese di luglio 2026, al fine di consentire una programmazione mirata e la ridefinizione dei tetti negli anni successivi;
  • le ASL sono tenute a sottoscrivere i contratti con i Centri PMA entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento, adempimento che rientra tra gli obiettivi gestionali annuali dei Direttori Generali;
  • le Unità di Valutazione Appropriatezza Ricoveri e Prestazioni di Specialistica ambulatoriali (U.V.A.R.P) aziendali dovranno garantire la verifica delle prestazioni rese.

I centri PMA di II Livello privati accreditati, ad oggi contrattualizzati, sono:

Centro Medico San Luca BARI

Centro PMA – Santa Maria Hospital BARI

PROLAB One Day Surgery di Ginecologia – Ostetricia – Infertilità di coppia BARI

Momò FERTILIFE BISCEGLIE

Casa di Cura SALUS – PMA BRINDISI

PROGENIA s.r.l. Ginecologia – Urologia – Diagnosi e Cura sterilità di Coppia BRINDISI

Casa di Cura Prof. Petrucciani – Centro di Procreazione Medicalmente Assistita LECCE

CREA srl (Gruppo EUGIN) Centro Riproduzione e Andrologia TARANTO

Il criterio utilizzato per la definizione del tetto di spesa tiene conto per il 40% del numero di cicli di pma per provincia in relazione agli abitanti e per il 60% dei tetti di spesa storici, con un incremento relativo a due centri nella Asl di Bari che hanno registrato un aumento dell’attività nel primo trimestre del 2025.

“Accolgo favorevolmente la conferma dello stanziamento di fondi da parte della Regione Puglia per il convenzionamento dei centri di PMA accreditati. In un momento di difficoltà economica per l’Ente regionale – afferma il dott. Domenico Carone, direttore del Centro accreditato Crea Eugin di Taranto – si tratta di un segnale forte di cura e interesse che favorirà l’accesso in tempi rapidi e con qualità ai trattamenti riproduttivi alle coppie infertili della nostra regione. L’esperienza che sta maturando a Taranto è molto positiva. Con la Asl stiamo lavorando fianco a fianco per ottimizzare, con competenza ed efficienza, la gestione organizzativa e contabile e ciò sta producendo un aumento dei volumi di attività di oltre il 40%, con una mobilità verso Taranto di coppie extra regionali intorno al 20% . L’allargamento della platea dei pazienti – rimarca il dott. Carone – ci fa dire con orgoglio che quest’anno ci attendiamo più bambini da PMA nella nostra regione da coppie provenienti da regioni limitrofe, allineandoci al dato consolidato del Nord Italia. Contemporaneamente ci auspichiamo di assistere anche a una significativa riduzione della mobilità passiva delle giovani coppie pugliesi verso regioni del Nord, perché in centri come il nostro i pazienti finalmente trovano competenza e professionalità e possono coronare più facilmente il sogno di diventare genitori”.