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Anno record per i trapianti d’organo in Puglia nel 2022


Eseguiti al Policlinico di Bari 135 trapianti tra rene, cuore e fegato. In particolare l’azienda ospedaliero universitaria è seconda in Italia per numero di trapianti di cuore eseguiti nell’ultimo anno



Il 2022 è stato, ancora una volta, un anno record per i trapianti d’organo in Puglia. Al Policlinico di Bari sono stati eseguiti dal 1 gennaio al 22 dicembre 2022: 135 trapianti. Superati anche i 123 trapianti realizzati lo scorso anno, che già aveva fatto segnare un record dall’istituzione del Centro regionale trapianti nel 1992.

I dati sono stati presentati questa mattina nel corso di una conferenza stampa in cui sono intervenuti il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano; il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore; il coordinatore del Centro Regionale Trapianti prof. Loreto Gesualdo.


In dettaglio sono stati eseguiti 25 trapianti di cuore, anche qui record assoluto in Puglia, che porta il Policlinico di Bari a essere il secondo centro in Italia per numero di trapianti di cuore eseguiti nell’ultimo anno, dietro solo all’ospedale Sant’Orsola di Bologna. I trapianti di rene sono stati 80, dato più alto degli ultimi anni, 50 trapianti di rene singolo, 10 di rene doppio e 20 trapianti di rene da vivente, grazie anche al programma trapianto di rene AB0-incompatibile. Mente 30 sono stati i trapianti di fegato eseguiti.


Il Policlinico di Bari, e in generale tutto il sistema sanitario pugliese – ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – oggi registra una notizia straordinaria. Assieme all’Emilia Romagna siamo la prima regione italiana per trapianti di cuore. È la dimostrazione della maturità di un sistema complessivo, la dimostrazione di una grande disponibilità da parte delle famiglie dei donatori, che sono poi quelle che rendono possibili questi risultati. E soprattutto della determinazione con la quale il sistema sanitario pugliese, nonostante abbia meno soldi e meno personale a causa della spesa storica di altre regioni, riesce ad essere all’altezza dei propri compiti e dei propri doveri”.

Dispiace – ha aggiunto Emiliano – che proprio oggi una fondazione che diffonde statistiche abbia rilevato che i dati relativi al 2019 vedono le regioni del Sud tutte confinate sotto il decimo posto. Invece diamo quest’altra notizia: con i dati aggiornati al 2022 la Puglia è la prima regione del Mezzogiorno anche nei Livelli Essenziali di Assistenza. Non meraviglia la fatica con la quale il Sud gestisce queste graduatorie, visto che non ci danno la possibilità di avere lo stesso personale, gli stessi soldi, gli stessi ospedali e le stesse strutture territoriali delle altre regioni a causa del fatto che è sempre andata così. Stiamo combattendo anche per riequilibrare questi dati e ottenere l’uguaglianza di tutti i cittadini italiani davanti alla legge, e in particolare in materia sanitaria”.

È un grandissimo risultato del Policlinico di Bari e di tutta la Regione Puglia. L’attività trapiantologica è altamente specialistica, richiede un impegno multidisciplinare e collettivo che pochi centri possono assicurare”, ha spiegato il direttore generale del Policlinico, Giovanni Migliore. Che poi ha aggiunto: “Essere, come dimostra il numero dei trapianti di cuore, tra le prime strutture in Italia è qualcosa di veramente eccezionale. È la certificazione che il Servizio sanitario pugliese funziona. Grazie a coloro che hanno donato e grazie ai professionisti del Policlinico che si sono impegnati per restituire alla vita tanti pazienti in attesa di trapianto”.


Io sono solo il portavoce di un grande team, un team di grandi professionisti, operatori sanitari che si sono messi a disposizione delle persone in attesa di un trapianto”, ha dichiarato il Coordinatore regionale Trapianti, prof. Loreto Gesualdo. “Siamo veramente orgogliosi di questi risultati. C’è ancora molto da fare. In Puglia abbiamo una lista d’attesa di 450 pazienti, per cui ne approfitto per lanciare veramente un invito alla sensibilizzazione alla cultura del dono. Donare è vita, quindi andiamo nei Comuni e sottoscriviamo la tessera d’identità e diamo il nostro sì alla donazione”, ha concluso Gesualdo.


Un record possibile anche grazie al numero in assoluto più elevato di donatori in Puglia. Sono stati 52 i donatori in Puglia, con un indice di 13,8 donatori effettivi per milione di popolazione, nel 2019 in pre pandemia erano stati 40 con un indice di 9,8 per milione di abitanti. Al primo posto la AslBt tra le province con 22 segnalazioni di donatori.


Grazie a tre nuovi dispositivi per la perfusione dinamica degli organi di cui si è dotato il Policlinico di Bari è stato possibile ridurre significativamente il rischio di rigetto e migliorare la ripresa funzionale nei riceventi.

Rispondendo alle domande dei giornalisti sulle nuove facoltà di medicina, Emiliano ha aggiunto: “Le tre nuove facoltà di medicina sono quasi totalmente sostenute dalla Regione Puglia, assieme alle stesse Facoltà, senza alcun contributo statale. Vuol dire che stiamo cercando di rimediare alla strutturale mancanza di medici, facendo laureare e specializzando qui in Puglia quanti più professionisti possibile, per poi non perderli nel seguito della loro carriera”.